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Mutuo casa: tassi ai minimi e agevolazioni per gli "under 35". La scelta ricade sul "variabile".

Il costo delle case ha perso molto terreno ed i mutui sono a livelli molto bassi. Per ottenere il mutuo da una banca è necessario soddisfare una sola condizione: l'anticipo del 20% del valore dell'immobile (ed in alcuni casi anche una garanzia di terzi, di norma da parte dei genitori). Applicando il tasso "fisso" i prodotti più convenienti in questo periodo sono dati al 2,4%, mentre con il "variabile" il tasso si dimezza all'1,2% circa.
Fisso o variabile quindi? Spesso si preferisce il tasso variabile, sia per il risparmio mensile della rata che si andrebbe a pagare, sia per la possibilità di ridurre il debito più velocemente.
A favore del variabile c'è anche la più ampia possibità di scelta. Prendendo in conto, infatti, le banche che offrono le condizioni migliori sulla piazza bresciana (tabella), la differenza fra la rata più e meno economica si misura in poche decine di euro, anche perché al momento le previsioni non fanno presagire mutamenti della politica monetaria della Bce e quindi l'Euribor si dovrebbe mantenere stabile.


I MUTUI A TASSO VARIABILE A BRESCIA (100.000 Euro in 20 anni)

Le migliori offerte dalle banche sulla piazza bresciana.
In merito invece alle agevolazioni per chi vorrebbe acquistare casa possiamo annoverare il FONDO GIOVANI COPPIE, la garanzia sul 50% del capitale richiesto.
Lo Stato, infatti, favorisce la possibilità di diventare proprietari di casa grazie al FONDO MUTUI GIOVANI COPPIE, nato nel 2011. Questo fondo consente l'accesso a un finanziamento per la prima casa anche a chi non si giova di un contratto di lavoro a tempo indeterminato. Tutto questo grazie alla garanzia statale sul 50% della quota capitale del finanziamento richiesto.
La legge Cirinnà ne ha stabilito la possibilità di accesso anche alle coppie di fatto, con componenti sotto i 35 anni che costituiscono un nucleo familiare da un minimo di tre anni, così come ai "single under 35".
Per accedere alle agevolazioni fiscali per l'acquisto della prima casa occorre dichiarare entro 18 mesi dall'acquisto che la residenza verrà stabilita nel Comune in cui si trova l'immobile da acquistare. Un altro obbligo sta nel dichiarare che la casa da acquistare sarà l'abitazione principale, quindi che il proprietario non possiede e non è nemmeno usufruttuario di altri immobili nello stesso Comune (nemmeno in comunione di beni con il coniuge).
Per chi ha in programma di contrarre un mutuo nel corso dell'anno 2017 ricordiamo che sono entrate in vigore e sono ad oggi operative le norme contenute nel decreto legislativo 72/2016 che recepisce una direttiva europea che obbliga le banche ad una sempre maggiore chiarezza al momento della stipula di un mutuo, cosa che potrebbe allungare i tempi di erogazione del mutuo stesso.

Per i giovani BENIMMOBILI ha pensato a questi appartamenti trilocali situati nelle varie zone della città di Brescia, cosa ne pensate?




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